Pratica Reiki

 

 

Credo che valga la pena soffermarsi su alcuni aspetti,

 

che sono a mio avviso importantissimi, per il percorso

 

di crescita personale con Reiki, anche se ritengo

 

che siano perfettamente applicabili a qualsiasi

disciplina o a qualsiasi percorso abbiamo scelto.

 

L’impegno

 

 Uno di questi aspetti da prendere in considerazione

è sicuramente quello dell’impegno.

 

I grandi Maestri, indipendentemente dalla filosofia o dalla

religione di cui facevano parte, ci hanno sempre

insegnato che solo con l’impegno e la pratica costante,

una intenzione chiara e la disponibilità ad affrontare

la verità su di noi, possiamo raggiungere gli

obbiettivi che ci siamo prefissi. 

 

Lo stesso Maestro Usui, nei suoi principi, pone

 

l’attenzione sulla necessità di “lavorare diligentemente” in

 

 ogni aspetto della nostra vita, che include anche il “lavoro”

 

 che svolgiamo quotidianamente su di noi, per la nostra

 

 crescita ed evoluzione personale.

 

 

Per ottenere risultati importanti e duraturi è necessario

 

 applicarsi nella pratica del Reiki, così come in qualsiasi

 

altra pratica di guarigione o disciplina di crescita

 

spirituale.

 

 

Reiki ci permette una grande flessibilità e degli ottimi

 

 strumenti, che se applicati costantemente ci daranno

 

la possibilità di ottenere grandi risultati in tempi

 

molto rapidi.

 

 

Purtroppo la società occidentale in cui viviamo ci propone

 

dei modelli di riferimento in cui l’obbiettivo è raggiungere

 

lo scopo col minimo sforzo, senza impegno, senza

 

 coinvolgimento, con la minor spesa possibile e nel

 

minor tempo possibile.

 

 

Con questo modello di riferimento diventa poco importante

fare una esperienza profonda, mentre diventa essenziale

l’apparenza e l’immagine che diamo di noi.

 

Questo modello è fuorviante ed oggi, sull’onda di questo

 

modello, ci diventa sempre più difficile affrontare il

 

nostro percorso con la volontà e la disponibilità

 

indispensabili per raggiungere il risultato che desideriamo.

 

 

Senza impegno e lavoro costante i risultati ottenuti, per

 

quanto importanti, resteranno sempre espressi solo

 

 parzialmente, col tempo ci daranno l’impressione di

 

 affievolirsi, facendoci perdere l’entusiasmo

e la voglia di andare avanti.

 

Questo è il motivo principale per cui presso il centro c’è la

possibilità, per chi desidera approfondire il proprio

percorso con Reiki, di fare della pratica,  migliorare

l’uso delle tecniche e affrontare argomenti di

 approfondimento.

 

 

 

Ripetere i seminari

 

Quando si partecipa per la prima volta ad un seminario di

Reiki e si ricevono le quattro armonizzazioni (iniziazioni)

di primo livello si apre per noi un mondo di possibilità,

 cominciamo a percepire la realtà intorno

a noi in modo diverso e comincia un profondo

processo di purificazione e guarigione.

 

Questo processo richiede tempo e impegno per

essere portato a termine nel migliore dei modi

e per poterne trarre il massimo beneficio.

 

Durante un seminario, qualunque sia il livello,

riceviamo una quantità di strumenti e insegnamenti diversi,

che difficilmente possiamo approfondire ed integrare

 in un solo fine settimana.

 

Spesso non ce ne rendiamo neppure conto ma,

a distanza di tempo, ci accorgiamo di aver utilizzato solo

 alcune cose, di averne dimenticate altre e così via.

 

E’ un processo naturale della nostra mente, che tende ad

applicare (portare consapevolmente nella nostra vita) solo

 quelle cose che più siamo riusciti a fare nostre.

 

E’ solo mediante la pratica che riusciamo, un pò alla volta,

a fare nostri tutti questi strumenti e ad utilizzarli

al massimo delle loro potenzialità.

 

Ripetere i seminari di Reiki è il miglior modo

in assoluto per ottenere questo risultato.

 

E’ un'opportunità unica di approfondimento, di incontro

 

con altre persone con cui condividere le nostre

 

esperienze, di verifica dei risultati raggiunti, di

 

meditazione e anche di servizio verso gli altri.

 

 

In ogni seminario vi sono persone diverse, che hanno

vissuto esperienze diverse e, in funzione delle persone,

anche il modo di affrontare gli argomenti cambia (se pur

 il programma rimanga lo stesso), le domande sono

diverse, diverse le reazioni, i problemi, ecc.

 

Ogni seminario ripetuto è un seminario nuovo, che non

 

farà altro che arricchirci e fornirci nuovi strumenti di

 

 riflessione, confronto e crescita.

 

 

Questo aspetto era ovviamente superfluo ai tempi di Usui,

quando le modalità di insegnamento erano naturalmente

 diverse dalle nostre e i metodi utilizzati risolvevano da sé

 questo problema.

 

Dobbiamo tenere presente che Usui, nella sua clinica,

 

 insegnava alle persone che la frequentavano per tempi

 

 anche molto lunghi.

 

Spesso erano persone, entrate per farsi curare, che

 rimanevano anche mesi e che poi imparavano e praticavano.

 

La stessa Reiki Rioko Gakkai (la scuola originaria di Usui)

accetta pochi e selezionati membri che decidono di

dedicare gran parte della loro vita al Reiki.

 

E infine anche il Reiki Tradizionale Giapponese, da poco

arrivato in Occidente, se pur celato in una apparente

 essenzialità (tipica degli orientali) dà per scontata la

 profonda pratica e la filosofia tipica del Buddismo, da cui

 prende origine (anche se Reiki è una disciplina e non

 necessita di un credo specifico per praticarla,

non dobbiamo dimenticarci il contesto in cui nasce) e

quindi non manca certo della pratica e dell’approfondimento.

 

L’esperienza mi porta a consigliarvi di frequentare, ogni

 

volta che ne avete l’opportunità, i seminari a cui avete

 

già partecipato, più e più volte in modo che questo vi

 

aiuti nel vostro percorso.

 

 

Anche chi ha già raggiunto il livello di Master coglie,

ogni volta che ne ha la possibilità, l’occasione di partecipare

nuovamente a un seminario come allievo, per imparare

qualche cosa di nuovo dalle persone che incontrerà.

 

Auguro a tutti voi un meraviglioso percorso con Reiki.